Fisica delle radiazioni

Studio e sviluppo di apparecchiature, sistemi di rilevazione e algoritmi innovativi per l'imaging e la dosimetria delle radiazioni ionizzanti, con applicazioni in fisica biomedica e fondamentale

Temi di ricerca

  • MECT (Multi-Energy CT): sviluppo di un tomografo multi-energia quasi monocromatico per lo studio della crescita tumorale e delle metastasi. Le tecniche multi-energia impiegano due o più raggi quasi monocromatici, per evidenziare strutture di interesse (lesioni, tessuti patologici ecc.) e isolarle dallo sfondo. 
  • REDSOX2 Experiment (INFN): studio di rivelatori innovativi al silicio (SDD) per applicazioni in diagnostica medica, luce di sincrotrone e per lo studio dell'accoppiamento SDD con scintillatori avanzati. Il progetto ha permesso lo sviluppo di SDD con design molto diversi, rivolti ad applicazioni specifiche.
  • FAMU Experiment (INFN): sviluppo di un apparato sperimentale per la misurazione ad alta precisione del raggio di carica del protone mediante spettrometria degli atomi muonici. Questa misura è recentemente diventata importante perché le misurazioni del raggio del fascio di protoni, eseguite con tecniche diverse, sembrano fornire risultati in disaccordo (puzzle del raggio del protone). In particolare, il gruppo di Bologna è responsabile del principale sistema di rilevazione. L'esperimento si sta svolgendo presso il Rutherford Appleton Laboratory (RAL) nel Regno Unito. Il sistema di rilevamento presenta importanti novità. Questi rilevatori potrebbero avere importanti applicazioni anche nella radiologia diagnostica e nella medicina nucleare; è in corso uno studio traslazionale in questo senso (Experiment INFN REDSOX2). https://web.infn.it/FAMU/
  • THESEUS (High Energy Sky and Early Universe Surveyor): progetto per un satellite “medio” selezionato dall'ESA per la fase di valutazione nell'ambito del programma di scienza della visione cosmica. Il gruppo di Bologna è responsabile del WP che riguarda la progettazione e lo sviluppo elettronico del rivelatore XG chiamato XGIS. Questo rilevatore ha il potenziale per essere utilizzato anche per l'imaging medico "3D". In questa fase di valutazione (fase A dell'ESA), è previsto lo sviluppo di due moduli prototipo da presentare all'ESA e questi moduli saranno anche testati nelle applicazioni di diagnostica medica come ricaduta traslazionale della tecnologia spaziale. http://www.inaf.it/en/inaf-news/theseus

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