Affrontare tematiche che connettano la scienza ai contesti sociali e quotidiani è oggi una priorità educativa riconosciuta sia a livello istituzionale (ad es. Unione Europea) sia dalle scuole. In un’epoca segnata da crisi ecologiche, sviluppo tecnologico accelerato (quantum computing, IA) e crescente complessità, formare le nuove generazioni significa tendere a una cittadinanza scientifica che sia in grado di fronteggiare una gestione responsabile dell’incertezza.
Nel contesto di un futuro sempre più percepito come minaccioso, il gruppo sviluppa percorsi didattici che integrano la comprensione concettuale della fisica con lo sviluppo di competenze critiche e decisionali. L'obiettivo è costruire ambienti di apprendimento capaci di formare cittadini informati, creativi e orientati al futuro. Particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità, alla modellizzazione e all’argomentazione scientifica, anche attraverso attività laboratoriali e testi, adottando la prospettiva dei sistemi complessi.
Le attività si articolano in contesti scolastici, universitari e multi-attoriali di open schooling, promuovendo un dialogo tra studenti, comunità e attori territoriali. Dal 2017 il gruppo progetta e sperimenta moduli su IA, cambiamenti climatici e ricerca scientifica contemporanea, volti a sviluppare “future-scaffolding skills”: pensiero strategico, gestione dell’incertezza, competenza all’azione. I progetti I SEE, SEAS, FEDORA e CLIMADEMY sono stati contesti chiave per questa linea di ricerca.