In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, il Dipartimento di Fisica e Astronomia presenta "Hidden Variables. Women in Physics Beyond the Footnote", un progetto espositivo che invita a rileggere criticamente la storia della scienza e a interrogarsi sui meccanismi attraverso cui il riconoscimento scientifico è stato costruito, trasmesso e talvolta negato.
Per secoli, la storia della fisica è stata raccontata come una successione lineare di grandi uomini e di scoperte isolate. Questo progetto nasce per mettere in discussione tale narrazione, portando alla luce contributi fondamentali che hanno trasformato la fisica, l’astronomia, la matematica e le scienze affini, ma che sono rimasti a lungo ai margini del racconto ufficiale.
Il percorso prende le mosse dal concetto di Matilda Effect, che descrive la sistematica sottovalutazione del lavoro scientifico svolto da donne, spesso attribuito ad altri o riconosciuto solo tardivamente. Attraverso testi e apparati visivi, Hidden Variables non si limita ad “aggiungere nomi mancanti”, ma invita a riflettere su chi è stato storicamente autorizzato a osservare, interpretare ed essere creduto nella produzione del sapere scientifico.
La grafica adotta un linguaggio visivo volutamente audace, di ispirazione pop. Questa scelta è intenzionale e concettualmente fondata: attraverso colori vividi, forti contrasti e un’estetica immediatamente riconoscibile, il progetto costruisce un controcanto visivo rispetto alla stessa idea di “variabili nascoste”. Ciò che è concettualmente celato viene reso esplicito sul piano visivo. La tensione stilistica tra contenuto e forma è pensata per suscitare curiosità, mettere in discussione le aspettative e rendere più accessibile la riflessione scientifica sottesa.
Il design afferma che ciò che è nascosto nella teoria può — e deve — essere portato alla luce con chiarezza, energia e consapevolezza comunicativa.
La mostra è visitabile dall'11 febbraio all'8 marzo, in lingua inglese, presso la sede di Via Irnerio 46 (nel corridoio di destra in direzione dell’Aula Magna) e presso la sede del Navile, offrendo così due spazi di attraversamento quotidiano in cui il racconto scientifico incontra la vita del Dipartimento.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo di Lavoro Pari Opportunità e Inclusione del Dipartimento di Fisica e Astronomia ed è dedicata alla memoria della nostra cara collega Silvia Arcelli.