Presentazione

Presentazione e storia del DIFA, nato nel 2012 dalla fusione del Dipartimento di Fisica e del Dipartimento di Astronomia

DIFA

Sede principale

Cortile interno

Sede di via Irnerio 46

Aula Magna

via Irnerio 46, Bologna

Busto di Augusto Righi

Navile-Settore Astrofisica

via Piero Gobetti 93/2, Bologna

Navile

Sala di lettura

Navile

Esterno degli edifici

Aula della Specola

via Zamboni 33, Bologna

Sede principale

viale Carlo Berti Pichat 6/2, Bologna

DIFA: sede di viale Berti Pichat

Il Dipartimento di Fisica e Astronomia (DIFA) si è formato nel 2012 a seguito della fusione dei Dipartimenti di Fisica e Astronomia della Università di Bologna. Alle sedi storiche di Via Irnerio n.46 (Dip. di Fisica) e della Torre della Specola (Dip. Di Astronomia) si sono aggiunte la grande sede di Viale Berti Pichat (civici 6/2 e 8), che ospita numerosi laboratori nonché la direzione ed i servizi amministrativi, e la nuova sede del Navile, che ospita il settore di astrofisica.

Il DIFA è una grande struttura integrata di quasi 500 ricercatori, tecnologi e tecnici che raggiunge un eccellente livello nella Ricerca e nella Didattica attraverso la condivisione di personale, progetti e obiettivi con gli Enti Nazionali di Ricerca.

Nei suoi spazi sono ospitati ricercatori, laboratori ed infrastrutture dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sezione di Bologna dell’INFN), del CNAF (Centro nazionale tecnologie informatiche dell’INFN), dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (sezione di Bologna dell’INGV) e del Centro Mediterraneo dei Cambiamenti Climatici (sezione di Bologna del CMCC). Inoltre, presso il nuovo insediamento del Navile, il settore di Astrofisica del DIFA condivide la sede con due strutture dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF: Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna - OAS, Istituto di Radioastronomia - IRA) e con gli headquarters del Cerenkov Telescope Array (CTA) observatory, dando luogo ad uno dei principali centri europei di ricerca nel campo dell’astrofisica e della cosmologia.

DIFA: sede di via Irnerio, 46

Storia del dipartimento di Fisica

Il nuovo Istituto di Fisica, costruito in via Irnerio negli anni 1903-1907, deve la sua origine ad Augusto Righi, insigne scienziato e professore di questa università,  che svolse un ruolo fondamentale per la crescita delle istituzioni scientifiche cittadine.    

Storia del Dipartimento di Astronomia

La scienza astronomica a Bologna ha una storia che risale agli inizi dello Studium universitario; infatti, la prima testimonianza certa di un insegnamento di astronomia risale al 1297, data di un manoscritto di Bartolomeo da Parma contenente alcune sue lezioni.

Numerosi e famosi astronomi hanno insegnato nello Studio, tra i quali vanno ricordati Girolamo Manfredi, Domenico Maria da Novara e Giacomo Pietramellara nel Quattrocento, Egnazio Danti e Giovanni Magini nel Cinquecento, Bonaventura Cavalieri, Gian Domenico Cassini e Geminiano Montanari nel Seicento, Eustachio Manfredi ed Eustachio Zanotti nel Settecento e Lorenzo Respighi nell’Ottocento, per finire alla prima metà del secolo scorso con Guido Horn d’Arturo.

Altrettanto numerosi e famosi furono gli studenti che affrontarono gli studi astronomici a Bologna e basti qui menzionare Dante Alighieri e Nicolò Copernico, fino a Bruno Rossi.

L’astronomia moderna è praticamente rifiorita a metà del Novecento, grazie alla scuola di Horn d’Arturo che nel 1936 dette origine alla Stazione astronomica di Loiano, con il telescopio riflettore Zeiss da 60 cm (all’epoca il secondo in Italia), e con l’originale progetto del telescopio a tasselli da 1,8 m di diametro, il primo “multi mirror telescope”, realizzato tra gli anni Trenta e Cinquanta all’interno della Specola. È questa la grande torre che, all’inizio del Settecento, il conte Luigi Ferdinando Marsili volle fosse edificata sul Palazzo Poggi che doveva ospitare il famoso Istituto delle Scienze. Proprio a Guido Horn d’Arturo gli astronomi bolognesi hanno voluto dedicare la biblioteca del Dipartimento che contiene una sezione storica con qualche migliaio di volumi, a partire dalla fine del Quattrocento, e un archivio storico con documenti e diari di osservazione che risalgono al Seicento.

Dal Settecento gli astronomi bolognesi hanno avuto la propria sede nella Specola, fino alla fine del Novecento, allorquando il Dipartimento di Astronomia (istituito nel 1982) e l’Osservatorio Astronomico (istituito nel 1985) si sono spostati nell’attuale sede di via Ranzani 1, lasciando gli spazi nella torre al Museo della Specola che raccoglie le testimonianze della storia astronomica locale.

Il Dipartimento di Astronomia ha la responsabilità della Stazione astronomica di Loiano, dove al telescopio Zeiss si è aggiunto il telescopio “G. D. Cassini” da 152 cm di diametro che l’Università ha realizzato nel 1975 – attualmente entrambi gestiti dall’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna – e del radiotelescopio “Croce del Nord”, anche questo realizzato dall’Università nel 1964 e gestito dall’INAF-Istituto di Radioastronomia.

Nel 1969 è stato istituito il Corso di Laurea in Astronomia e attualmente le attività didattiche universitarie sono dedicate alla Laurea in Astronomia e alla Laurea Magistrale in Astrofisica e Cosmologia; inoltre, dal 1985 è attivo il Dottorato in Astronomia.

Le ricerche svolte coprono quasi tutti i campi dell’astrofisica e da tempo il Dipartimento di Astronomia è valutato tra i primi dell’Università di Bologna e riconosciuto a livello internazionale, per la qualità della sua produzione scientifica.

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