Teorie quantistiche dei campi

Questa attività è dedicata allo studio della coerenza interna e all'analisi delle possibili manifestazioni di una teoria dell'elettrodinamica quantistica modificata  che rompa le simmetrie di Lorentz e CPT in presenza o di un termine di Chern-Simons o di grandi campi magnetici galattici o extragalattici.
La rilevanza di tale area di ricerca è confermata dall'esistenza di grandi campi magnetici e dalla recente osservazione di rotazioni ottiche, generate nello spazio aperto dai campi magnetici. Tali osservazioni  rendono necessario lo studio di una possibile birifrangenza del vuoto, che può portare alla scoperta di nuova fisica .

Il grafene è un reticolo cristallino, essenzialmente bidimensionale, degli atomi di carbonio con la struttura reticolare degli esagoni regolari. Dal punto di vista teorico il grafene può essere descritto da una teoria pseudo-relativistica del campo quantizzato, le cui eccitazioni o quasiparticelle elementari si comportano come fermioni di Dirac senza massa o come neutrini carichi in dimensioni dello spazio-tempo 2 + 1, che si muovono in un piano con una velocità che è due ordini inferiore alla velocità della luce nel vuoto. Recentemente il gruppo ha cercato una spiegazione teorica dei risultati sperimentali, collegata all'effetto Hall quantistico per il monostrato, il doppio strato e il multistrato e per la spiegazione dell'alta mobilità delle quasiparticelle in presenza di un campo elettrostatico uniforme.
Collaborazioni: Università di San Pietroburgo, Università di Rutgers, Piscataway.

Membri dello staff DIFA

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